Chi sono

Ci sono passato
prima di te.

Mi chiamo Daniel e vivo nel Canton Zurigo. Non sono un consulente per la mobilità internazionale: sono uno che ha fatto le valigie, è partito, ha sbagliato parecchie cose e adesso quelle cose le racconta a chi sta per farle.

@daniel.dazero — TikTok e Instagram

Foto 2 — da inserire

Ritratto verticale

Formato 4:5 verticale

Una foto tua in Svizzera, diversa da quella della home: qui puoi permetterti qualcosa di più personale — al lavoro, in città, in montagna.

La storia

Come ci sono arrivato

Vengo da un mondo pratico: mani, macchine, officine. In Italia ho fatto lavori tecnici e manuali, quelli in cui impari facendo e in cui a fine giornata sai esattamente cosa hai prodotto. Non sono partito per fare carriera in un ufficio: sono partito perché volevo che il lavoro che facevo valesse di più.

Sono arrivato in Svizzera con molte meno certezze di quante ne raccontavo a chi mi chiedeva. Avevo letto forum, guardato video, chiesto in giro — e mi ero fatto un'idea che si è scontrata con la realtà nel giro di due settimane.

I primi mesi sono stati i più duri, e non per il lavoro. Sono stati duri per le cose che nessuno ti spiega prima: come funziona davvero una candidatura qui, cosa ti chiedono per affittare una stanza, quanto ti prosciuga il conto un mese senza stipendio, e la sensazione di essere l'unico che non ha capito le regole.

Quello che mi ha salvato non è stata la fortuna: è stato mettere le cose in ordine. Capire cosa andava fatto per primo, cosa poteva aspettare e cosa stavo facendo nel modo sbagliato. Da quel momento le cose hanno iniziato a muoversi.

Oggi lavoro come tecnico nel Canton Zurigo. Ho un contratto, una casa, e la vita che ero venuto a cercare — non perfetta, ma mia.

Poi ho iniziato a raccontarlo sui social, senza filtri e senza vendere niente. E hanno cominciato ad arrivare i messaggi: non solo ragazzi di vent'anni, ma anche persone tra i 40 e i 50, con un mestiere solido alle spalle, che mi facevano le stesse domande che mi ero fatto io.

Da lì è nato Swiss Compass. Rispondere a uno alla volta non funzionava più, e rispondere male non mi andava. Così ho messo tutto in ordine: un questionario, un metodo, dei materiali. Quello che avrei voluto trovare io.

In video

Se preferisci sentirmelo dire.

La stessa storia, raccontata da me. Se leggere non fa per te, questo video dice tutto quello che c'è scritto sopra, e qualcosa in più.

Se dopo questo video non ti fidi di me, non comprare niente. È esattamente il senso di averlo messo qui.

Video 3 — da inserire

La storia lunga

Formato 16:9 orizzontale · 2–4 minuti

Com'era la vita in Italia, com'è nata l'idea di partire, i primi tre mesi veri, cosa ti ha salvato, cosa faresti diversamente, e perché mandi le persone da certi professionisti e non da altri.

Come lavoro

Quattro cose su cui non transigo

Ti dico anche quando non ti servo

Se dal questionario capisco che sei già a posto, o che il tuo problema è di un altro tipo, te lo scrivo e finisce lì. Vendere un percorso a chi non gli serve mi rovina la reputazione, e la reputazione è l'unica cosa che ho.

Non invento quello che non so

Quando serve un commercialista, un assicuratore o un avvocato, lo dico e ti indirizzo. Sull'orientamento pratico ti do quello che ho imparato sul campo; sul resto non improvviso.

Non gonfio i numeri

Su questo sito non troverai recensioni finte, percentuali inventate o «oltre mille persone aiutate». Swiss Compass è nuovo e si vede: quando avrò storie vere da raccontare, le trovi qui con nome e cognome.

Rispondo io

Non c'è un team dietro. Le mail, i questionari e i messaggi li leggo e li scrivo io: per questo accetto un numero limitato di accompagnamenti al mese.

Se ti va

Adesso raccontami tu.

Hai letto la mia storia. Se stai pensando di fare lo stesso passo, dimmi a che punto sei: in base a quello ti dico da dove conviene partire.

Raccontami la tua situazione

Due minuti. Nessun impegno.